Europa a caccia di ingegneri: cresce la domanda di competenze tecniche, l’Italia resta un bacino di talenti
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La corsa europea ai talenti dell’ingegneria e dell’Information Technology entra in una nuova fase. Transizione energetica, digitalizzazione industriale e infrastrutture del futuro stanno alimentando una domanda sempre più elevata di competenze tecniche avanzate, difficili da reperire e ancora più da trattenere. A fotografare questo scenario è un’analisi di agap2 Italia, multinazionale di consulenza operativa specializzata in ingegneria e IT, che ha esaminato i principali mercati europei evidenziando come ogni Paese stia affrontando la sfida della carenza di professionisti con esigenze e strategie differenti, in un contesto occupazionale sempre più competitivo.
Italia, servono professionisti capaci di unire industria e digitale
Nel mercato italiano cresce la richiesta di figure in grado di coniugare competenze ingegneristiche e digitali. Le imprese manifatturiere, cuore dell’economia nazionale, cercano ingegneri gestionali, esperti di automazione e professionisti capaci di fare da collegamento tra produzione e sistemi IT. Più che una carenza di competenze di base, emerge la difficoltà nel trovare profili in grado di operare in contesti multidisciplinari e accompagnare la trasformazione tecnologica delle aziende.
Dalla Francia alla Svizzera, ogni mercato segue priorità diverse
La ricerca di competenze cambia sensibilmente da Paese a Paese. In Francia i grandi investimenti nei comparti aerospace, automotive ed energia sostengono una domanda stabile di ingegneri di processo, strutturali e specialisti di sistemi embedded, mentre il settore tecnologico punta su cloud e integrazione software. In Svizzera, invece, gli obiettivi di neutralità climatica alimentano la richiesta di esperti nelle energie rinnovabili, nella cybersecurity e nell’intelligenza artificiale, con una forte valorizzazione dell’elevata specializzazione tecnica.
Penisola iberica in crescita, tra rinnovabili e innovazione
Anche Spagna e Portogallo stanno vivendo una fase di forte accelerazione. Gli investimenti nelle infrastrutture sostenibili e nella transizione energetica stanno creando nuove opportunità per ingegneri e professionisti IT, mentre la digitalizzazione del tessuto produttivo continua a spingere la domanda di competenze specialistiche. In particolare Lisbona si è affermata come uno dei principali poli europei dell’innovazione, grazie allo sviluppo dell’ecosistema delle startup e dei centri di ricerca internazionali.
La formazione italiana resta un vantaggio competitivo
Per Alessandro Rosati, CEO di agap2 Italia, la crescente domanda di competenze tecniche non è uniforme perché ogni mercato europeo presenta priorità e ritmi di trasformazione differenti. In questo scenario, però, l’Italia può contare su un importante punto di forza: la formazione tecnica degli atenei italiani, riconosciuta a livello europeo per la solidità delle basi ingegneristiche e la capacità di preparare professionisti versatili, in grado di affrontare contesti complessi e costruire percorsi di carriera anche all’estero. Il quadro delineato conferma come il mercato europeo del lavoro stia diventando sempre più selettivo. Per le imprese la sfida è attrarre e trattenere competenze qualificate, mentre per ingegneri e specialisti IT si aprono nuove opportunità in un contesto in cui specializzazione, aggiornamento continuo e capacità di adattamento rappresentano i principali fattori competitivi.
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